|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| home >Cinzia Mameli | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
CURRICULUM VITÆ DI Cinzia Mameli
Formazione
1998 Laurea in Psicologia, indirizzo in Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione, presso l’Università degli Studi di Cagliari, Facoltà di Scienze della Formazione, con votazione 110/110 e lode, meritevole di stampa, con una tesi dal titolo “Aggressività a scuola: il bullismo 1999 Tirocinio post-lauream presso il Dipartimento di Psicologia di Cagliari
Superamento della prova di Esame di Stato e iscrizione all’Albo dell’Ordine degli Psicologi della Regione Sardegna (n°630);
1999-2003 Frequenza e conclusione con profitto del corso quadriennale per “Operatori Psicoterapeuti per l’Età Evolutiva” tenuto da A.Ps.I.A. Associazione Psicoterapia Infanzia Adolescenza riconosciuto con D.M. 20.03.98 dal Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica ai sensi della Legge 56/89 art.3), in collaborazione con A.R.E.E. (Associazione Regionale Età Evolutiva);
2000-2001 Tirocinio presso la U.S.L. n° 7 di Carbonia, servizio materno-infantile di Iglesias. Durante tale periodo si sono condotti colloqui per idoneità di affidamento e adozione, nonché attività di diagnosi e psicoterapia con bambini e adolescenti;
2001-2003 Tirocinio presso il C.I.M. (Centro di Igiene Mentale) di Lanusei (Nu) in cui si è svolta attività di diagnosi e psicoterapia; 2003 Notifica annotazione sull’Albo dell’Ordine degli Psicologi del diritto all’esercizio dell’attività di psicoterapeuta;
Conclusione con profitto del corso di formazione per Operatori specializzati sulla diffusione degli interventi psicoeducativi familiari per la schizofrenia nei DSM italiani, organizzato dall’Istituto di Psichiatria dell’Università di Napoli;
2004 Diploma di specializzazione (12 giugno) Psicoterapia Psicoanalitica dell’Età Evolutiva (A.Ps.I.A. Associazione Psicoterapia Infanzia Adolescenza riconosciuto con D.M. 20.03.98 dal Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica ai sensi della Legge 56/89 art.3), in collaborazione con A.R.E.E. (Associazione Regionale Età Evolutiva). Socio ordinario di A.Ps.I.A. ( Associazione Psicoterapia Infanzia Adolescenza);
Vincitrice della selezione per il Master “Percorsi e strumenti di ricerca nelle scienze sociali” presso l’Università degli Studi di Firenze, Facoltà di Scienze politiche (a.a. 2004/2005);
Frequentazione con profitto del Master “Percorsi e strumenti di ricerca nelle scienze sociali” presso l’Università degli Studi di Firenze, Facoltà di Scienze politiche (a.a. 2004/2005).Il Master risponde all’idea di colmare il divario che esiste tra metodologia della ricerca e aspetti applicativi connessi alla scelta degli strumenti di rilevazione e di analisi dei dati.
Interessi Scientifici
1999-2001 Studi e ricerche sul tema del bullismo: a partire dal modello teorico di Dan Olweus (1996) e grazie alla collaborazione della prof.ssa Ada Fonzi ed Ersilia Menesini (1997) dell’Università degli Studi di Firenze, che hanno concesso al Dipartimento di Psicologia di Cagliari l’utilizzo dello strumento per la rilevazione delle dimensioni qualitative quantitative del fenomeno del bullismo, è stato possibile analizzare le caratteristiche del comportamento aggressivo a scuola nel territorio sardo sia dal punto di vista teorico che dal punto di vista sperimentale;
2001-2005 Studi sull’evoluzione del fenomeno aggressivo nel tempo e adattamento culturale del questionario sul bullismo utilizzato con i bambini per la fascia adolescenziale: considerando lo stesso modello teorico di riferimento norvegese (Olweus, 1996) e italiano (Fonzi, Menesini,19997) gli studi sull’aggressività a scuola hanno riguardato l’evoluzione del comportamento aggressivo nel tempo. Dal punto di vista sperimentale si è proceduto all’adattamento culturale della versione del questionario sul bullismo per la fascia adolescenziale;
Studi sui modelli di intervento sul bullismo: analisi del modello gerarchico di intervento sul bullismo dello studioso norvegese Dan Olweus (1996) a carattere sistemico-ecologico, ha consentito di sostenere l’importanza dell’intervento sociale di rete.
Studi e approfondimenti sulla psicologia dei tipi dei tratti e delle disposizioni: si tratta di uno studio che ha riguardato l’esperienza di ricerca presso il centro Progenia nato a Lanusei nel Novembre 2001, finanziato dal Ministero della Sanità Americana (N.I.A.) e gestito dall’I.R.T.A.M. (Istituto di Ricerca sulle Anemie e Talassemie Mediterranee) e dal C.N.R. (Consiglio Nazionale di Ricerca) ) sotto la direzione del Prof. Antonio Cao, Professore Ordinario di Pediatria presso l’Università di Cagliari. Il tema affrontato è quello della genetica della personalità (Eysenck,1947; Bouchard, 1992; Loehlin e Rowe, 1992; Lohelin, 1992; Rowe, 1984). Secondo tal modello teorico esiste una grossa influenza della componente genetica sullo sviluppo della personalità dell’individuo, pur non trascurando l’influenza ambientale.
Studi nell’ambito della psicologia dello sviluppo e dell’educazione relativi ai programmi di insegnamento universitario: i programmi di insegnamento universitario e, in concomitanza, gli interessi scientifici del docente, hanno riguardato l’analisi dei primi modelli teorici della psicologia dello sviluppo e dell’educazione, con un particolare riguardo al modello piagetiano e alla psicologia culturale, fino all’analisi dell’attuale modello probabilistico, olistico, costruttivista della psicologia dello sviluppo. In particolare, per ciò che concerne lo sviluppo affettivo, si è approfondito lo studio del modello psicoanalitico (teoria pulsionale e psicoanalisi dell’Io). I programmi dell’insegnamento sul “bullying nelle organizzazioni sociali e produttive”, hanno riguardato l’analisi dell’aggressività in termini adattivi e disadattivi, l’analisi delle principali forme di devianza come il bullismo e le forme di prevaricazione adulte quali il mobbing e alcune sue manifestazioni particolari come il nonnismo;
Studi e approfondimenti di alcuni temi dello sviluppo psicologico strettamente legati ai contenuti dell’educazione sessuale: l’acquisizione dell’identità di genere secondo la psicoanalisi, la teoria dell’apprendimento e l’indirizzo cognitivo. L’evoluzione dei concetti di maschio e femmina secondo l’indirizzo cognitivista. In particolare: le teorie elaborate dai bambini circa la nascita, mutamenti evolutivi nella comprensione del ruolo, della moralità e dei modi di essere di sé e degli altri e le concezioni dell’amicizia nelle diverse età. Da questi studi è nato un progetto di prevenzione primaria per i bambini di scuola elementare.
Studi e approfondimenti legati alle principali teorie sulla motivazione: dalla teoria comportamentista alla teoria socio-cognitiva o socio-comportamentale che mette in rilievo l’importanza dei fattori esterni nella motivazione ad apprendere. Le recenti teorie sulla motivazione iniziano a rivolgersi verso processi cognitivi di più alto livello (metacognizione o l’abilità di riflettere sul proprio modo di pensare). Un interesse particolare ha riguardato l’analisi del “ciclo del pensiero” uno schema circolare che spiega come il pensiero influenzi sentimenti ed emozioni dell’individuo fino a modificarne il comportamento. Da questi studi è nato un progetto di intervento per motivare gli alunni difficili.
Partecipazione e Comunicazioni in Convegni
1999 Presentazione, in qualità di relatrice, del lavoro di ricerca dal titolo Bullying in Sardinia: social and anthropological considerations (Marini, Mameli), al VI° Convegno Europeo di Psicologia. Il lavoro descrive due ricerche condotte presso alcune scuole elementari di Cagliari e dell’Ogliastra, il cui obiettivo ha riguardato l’analisi delle dimensioni qualitative e quantitative del bullismo in Sardegna. Tale studio ha tenuto in stretta considerazione l’influenza della dimensione culturale sulla estensione del fenomeno del bullying nel territorio sardo.
2000 Presentazione, in qualità di relatrice, dei lavori di ricerca svolti sul fenomeno del bullismo negli anni 1999/2000 (Marini, Mameli), al I° Convegno Regionale sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza: il lavoro ha riguardato una attenta analisi dell’evoluzione del fenomeno del bullismo nel tempo e l’individuazione di similitudini e differenze tra l’atto di prevaricazione compiuto durante l’infanzia e quello perpetrato nel corso dell’adolescenza;
Partecipazione al IV° Convegno Nazionale di Psicoterapia dell’Adolescenza dal titolo “Figure della violenza in adolescenza”.
2001 Presentazione, in qualità di relatrice, dei risultati di una ricerca sul bullismo (Marini, Mameli) condotta su un campione di adolescenti frequentanti alcuni istituti superiori di Cagliari al convegno “Giovani, bullismo e disagio”, organizzato dal Comune di Iglesias (Ca) in collaborazione con A.R.E.E. (Associazione Regionale Età Evolutiva). L’indagine ha consentito di evidenziare come il bullismo rappresenti una forma di devianza sociale che, in adolescenza, si caratterizza per una minore frequenza delle denunce di prevaricazione e una maggiore intensità dell’atto aggressivo.
2003 Presentazione, in qualità di relatrice, del lavoro “Adolescenti disagiati, bulli o devianti” (Marini, Mameli) al Convegno “Il fenomeno del bullismo: dalla ricerca all’intervento”, organizzato dal Comune di Sennori (SS) e dalla cooperativa sociale Lariso-Nuoro. L’intervento ha avuto come obiettivo quello di consentire una chiarificazione su terminologie troppo spesso usate a sproposito come quelle di disagio evolutivo, bullismo e devianza, al fine di specificare le caratteristiche psicologiche del fenomeno del bullying e proporre modalità di intervento adeguate al problema.
2004 Presentazione, in qualità di relatrice, del lavoro di ricerca dal titolo “ Il fenomeno del bullying: dall’infanzia all’adolescenza” al Convegno Regionale sulla Rappresentazione dello Psicologo Scolastico in Sardegna, organizzato da A.R.E.E. Onlus (Associazione Regionale Età evolutiva) in collaborazione con la Regione Autonoma della Sardegna, Assessorato Pubblica Istruzione, Beni Culturali. Tale lavoro descrive similitudini e differenze tra il bullismo durante l’infanzia e quello che invece si sviluppa durante l’adolescenza. Quest’ultimo, appare sempre più sottile e indiretto, vicino alle forme adulte di prevaricazione (mobbing); ma, nel momento in cui aumenta l’intensità dell’atto aggressivo, l’attacco adolescenziale si estende al di fuori della scuola e si esplicita in forme di devianza più vicine alle baby gangs piuttosto che al bullismo.
Presentazione, in qualità di relatrice, del lavoro di ricerca dal titolo “Dal bullying al mobbing: una linea di continuità?” (Marini, Mameli) al Convegno Nazionale (Villasimius, 19-21 Settembre), Il Mobbing. Prevenzione del Disagio in Ambito Lavorativo, organizzato dal Dipartimento di Psicologia di Cagliari. Il presente lavoro ha indagato eventuali somiglianze e differenze tra la prevaricazione a scuola e quella al lavoro. Da uno studio condotto in Sardegna è emerso come l’età di passaggio dal bullying al mobbing potrebbe essere quella dei 16-18 anni, cioè, quando l’adolescente - che ha già sviluppato una sua idea di prevaricazione - denuncia l’adulto come colui che non interviene di fronte ad episodi di bullismo. L’adulto diventa perciò, modello sociale da imitare e promotore di una cultura dell’indifferenza adottabile anche dagli stessi adolescenti.
2005 Presentazione, in qualità di relatrice, del lavoro di ricerca “L’intervento di rete nei contesti socio-educativi” (Marini, Mameli, Agus) al Convegno Nazionale , La prevenzione del disagio e la promozione del benessere psicosociale, organizzato dal Dipartimento di Psicologia di Cagliari (21-23 luglio 2005). Il lavoro intende descrivere un “modello di rete” che si sviluppa su tre differenti aree tra loro intersecantisi: ricerca, formazione e intervento. Una delle applicazioni del “modello di rete” ha coinvolto alcuni Comuni dell’Ogliastra (Ulassai, Loceri, Gairo) e ha riguardato un intervento finalizzato al Sostegno Educativo Territoriale (S.E.T.).
2006 Presentazione, in qualità di relatrice del lavoro di ricerca “Il ballo solitario del Sé” al corso “I Preadolescenti e le Prove della Crescita” (20-21 Gennaio 2006 - Nuoro) organizzato dalla A.S.L. n.3 di Nuoro.
2007-2009 Presentazione, in qualità di relatrice, di un lavoro teorico-pratico sul bullismo, relativo al tema dell’ educazione alla salute nelle scuole, pubblicato da Lazio-Sanita’ in Manuale di Educazione alla salute nelle scuole (Ottobre 2007-Novembre 2008).
Attività professionali
Organizzazione del VI° Convegno Europeo di Psicologia dietro supervisione del prof. Stefano Carta, docente di psicologia dinamica presso il Dipartimento di Psicologia di Cagliari (a.a. 1998/1999);
Collaborazione con l’équipe ORIENTASARDEGNA alla creazione di un CD-rom dal titolo “Idee, metodi e strumenti per l’orientamento” pubblicato dal Dipartimento di Psicologia dell’Università degli Studi di Cagliari (a.a. 1998/1999);
Collaborazione con l’équipe ORIENTASARDEGNA alla stesura del libro “EsplorAzione. Percorsi per l’autorientamento”, pubblicato dal Dipartimento di Psicologia, Università degli Studi di Cagliari (a.a. 1998/1999);
Collaborazione per la coordinazione delle attività di orientamento svolte nell’ambito della manifestazione del “Salone dello Studente”, organizzata dall’Università degli Studi di Cagliari (a.a. 1999/2000);
Collaborazione con A.R.E.E. (Associazione Regionale Età Evolutiva) in qualità di psicologa-psicoterapeuta ed esperta sul fenomeno del bullismo, dal 1999 al 2001;
Collaborazione con la rivista A.R.E.E., periodico dell’Associazione Regionale Età Evolutiva dal 1999 al 2001;
Dal 2002 al 2005 psicoterapeuta e responsabile dell’attività degli operatori di strada presso il Centro di Ascolto Specialistico per Adolescenti “Lo Snodo”, istituito a Nuoro e finanziato dalla Provincia. Tale attività ha consentito la produzione di materiale specifico per adolescenti, quali guide, manuali, ma anche la realizzazione di un programma radiofonico nato nel mese di Settembre 2005, Snodando, in collaborazione con Radio Barbagia, la radio centrale di Nuoro. Il programma è interamente gestito dagli adolescenti che scelgono il tema della puntata e gli ospiti da invitare durante la registrazione della trasmissione. Tale attività è coordinata dalle operatrici di strada che, a loro volta, ricevono direttive dal loro responsabile di area.
Responsabile del servizio di assistenza domiciliare e di consulenza familiare del Comune di Ulassai per gli anni 2003/2004. Il lavoro ha riguardato una attività di supervisione del lavoro degli assistenti domiciliari che avevano in carico alcune famiglie disagiate e il sostegno psicologico rivolto alle stesse famiglie con minori a carico;
Coordinatore del servizio psicopedagogico all’interno del Progetto S.E.T. (Sostegno Educativo Territoriale) finanziato dalla Regione Sardegna e promosso dalla cooperativa sociale “La Rondine” di Lanusei (Nu) presso il Comune di Gairo e Loceri (provincia di Nuro) per l’a.a. 2004/2005.
Conduzione di uno sportello psicologico nell’ambito del progetto “Centri di aggregazione per minori”, gestito dalla cooperativa sociale sanitaria Arcobaleno e finanziato dalla legge 285 (2005/06);
Attività di coordinamento presso l’asilo nido “Il Ranocchio” di Anguillara Sabazia (RM) gestito dalla cooperativa sociale sanitaria Arcobaleno (dal 2006);
Professore per l’insegnamento di psicologia presso l’associazione di musicoterpia “Fedim” (a.s.2008/2009).
Attività didattica universitaria
Assunzione del ruolo di collaboratore esterno per la coordinazione delle attività di orientamento svolte nell’ambito della manifestazione del “Salone dello Studente”, organizzata dall’Università degli Studi di Cagliari nell’a.a. 1999/2000;
Tutor per l’insegnamento di Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione presso il corso di laurea in scienze motorie, Facoltà di Medicina dell’Università degli Studi di Cagliari (a.a. 2000/2001);
Professore a contratto per l’insegnamento di “Psicologia dello sviluppo e della Formazione” nel Corso Biennale di Specializzazione per insegnanti di sostegno, presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Cagliari (a.a. 2000/2001);
Professore a contratto per l’insegnamento di Psicologia dello Sviluppo e della Formazione presso il corso di laurea per i servizi sociali dell’Università degli Studi di Nuoro (a.a. 2001/2002);
Professore a contratto per l’insegnamento di Psicologia dello Sviluppo e della Formazione presso il corso di laurea per i servizi sociali dell’Università degli Studi di Nuoro (a.a. 2002/2003);
Professore a contratto per l’insegnamento del modulo “Il bullying nelle organizzazioni sociali e produttive” presso il II anno del corso di laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche applicate all’Apprendimento e alla Salute Psicosociale (a.a. 2003/2004);
Professore a contratto per l’insegnamento del modulo “Il bullying nelle organizzazioni sociali e produttive” presso il II anno del corso di laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche applicate all’Apprendimento e alla Salute Psicosociale (a.a. 2004/2005);
Professore a contratto per l’insegnamento di “Fondamenti di Psicologia dello sviluppo” per il primo anno del corso di laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche applicate al lavoro, alle organizzazioni e al turismo (a.a. 2004/2005);
Professore a contratto per l’insegnamento del modulo “Il bullying nelle organizzazioni sociali e produttive” presso il II anno del corso di laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche applicate all’Apprendimento e alla Salute Psicosociale (a.a. 2005/2006);
Attività didattica extra moenia
Attività di formazione, istruzione e addestramento al corpo docente (a.a. 2000/2001) dell’Istituto Comprensivo di Villamassargia (Ca) sulla tematica del bullismo, organizzata da A.R.E.E. (Associazione Regionale Età Evolutiva);
Seminario sul bullismo (a.a. 2000/2001) presso la Scuola Media Statale di Villaputzu (Ca) rivolto al corpo docente, organizzato da A.R.E.E. (Associazione Regionale Età Evolutiva);
Attività di formazione, istruzione e addestramento sulla tematica del bullismo (a.a. 2002/2003) rivolta agli insegnanti della scuola media del Comune di Sennori (SS) organizzata dalla cooperativa sociale di Nuoro, LARISO;
Partecipazione al Progetto di Educazione alla Salute (a.a. 2003/2004), promosso dall’Istituto Comprensivo di Scuola Materna, Elementare e Media del Comune di Lanusei (Nu) e finalizzato alla realizzazione di attività di sensibilizzazione verso forme di aggressività disadattive come il bullismo, in alcune classi della scuola media di Lanusei (Nu).
Apertura di uno sportello psicologico nelle scuole dei Comuni di Gairo e Loceri (Nu) in cui si svolgono colloqui con bambini e genitori e si promuovono attività educative a carattere preventivo come il Progetto su “Motivazione e Autostima” realizzato attraverso la strategia della peer education con i ragazzi della terza media e il percorso sulle emozioni legato al Progetto di “Educazione sessuale e relazione affettiva” per i bambini della scuola elementare. Anche lo sportello psicologico riguarda il Progetto S.E.T. (Sostegno Educativo Territoriale) finanziato dalla Regione Sardegna e promosso dalla cooperativa sociale “La Rondine” di Lanusei (Nu). Collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità per la realizzazione di un manuale sulla promozione della salute nella scuola (2006-2008).
Studi e Ricerche
Dal 1998 collabora col Dipartimento di Psicologia, presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Cagliari, svolgendo attività di studio e ricerca sui temi della psicologia dello sviluppo e dell’educazione e in particolare, sul fenomeno del bullismo.
Da Novembre 2001 a Marzo 2004, svolge attività di ricerca sulla Genetica della Personalità presso il centro Progenia, operante a Lanusei dal Novembre 2001, finanziato dal Ministero della Sanità degli U.S.A (N.I.A.) e gestito dall’I.R.T.A.M. (Istituto di Ricerca sulle Anemie e Talassemie Mediterranee) e dal C.N.R. (Consiglio Nazionale di Ricerca) sotto la direzione del Prof. Antonio Cao, Professore Ordinario di Pediatria presso l’Università di Cagliari. L’attività svolta è consistita nella somministrazione di un questionario di personalità, il NEO- PI-R (Revised Neo Personality Inventory). La somministrazione del questionario si centra sulla rilevazione di un fenotipo delle “Emozioni Positive”. Di tale fenotipo, verranno successivamente studiate le componenti ereditarie;
Da Marzo 2004 a Giugno 2004 partecipazione al progetto di ricerca nazionale Ex 40%, “Carico lavorativo,stress e qualità dei servizi in contesti lavorativi caratterizzati da esecutività dei compiti e da relazione d’aiuto”. Tra i risultati più interessanti di tale studio è emerso come il settore lavorativo più soggetto a stress sia quello scolastico.
Da Marzo 2004 aMarzo 2005 conduzione in Ogliastra, di una ricerca volta all’analisi delle correlazioni tra ansia e disturbi allergici. L’osservazione che un numero sempre maggiore di soggetti decide di rivolgersi ai centri allergologici per affrontare i propri disturbi e il casuale riscontro in alcuni di essi di tratti di personalità spesso ansiosi o tendenti alla depressione, ha fatto scaturire l’idea di uno studio sperimentale che ha come obiettivo l’individuazione di una eventuale correlazione tra ansia e allergie oltre all’analisi di eventuali differenze legate al genere, all’età e alla dimensione culturale di riferimento.
Da Marzo 2004 a Ottobre 2005, stesura di un progetto sul bullismo in cui viene promosso l’affinamento e l’applicazione di nuovi strumenti per il potenziamento delle aree di ricerca, intervento e formazione in relazione al fenomeno delle prevaricazioni;
Da Maggio 2004 aGennaio 2005, partecipazione, insieme all’équipe del centro Lo Snodo di Nuoro, ad una ricerca sui “Tempi di vita degli adolescenti nuoresi”. Gli autori si sono chiesti come “vivessero l’adolescenza” i ragazzi nuoresi, quali fossero i loro rapporti in famiglia, a scuola o col gruppo dei pari e quanto, in generale, fossero vicini o lontani dal modello adolescenziale sponsorizzato nel XXI secolo;
Da Ottobre 2004 a Maggio 2005, conduzione presso la scuola elementare di Loceri (NU), di una ricerca-intervento sulla “Educazione sessuale e le relazioni affettive”. Ai risultati dell’indagine è stata fatta seguire l’applicazione di un progetto di sensibilizzazione sulla tematica degli affetti e della sessualità. Tale progetto rientra nel S.E.T (Sostegno Educativo Territoriale), progetto finanziato dalla Regione Sardegna a favore della prevenzione del disagio giovanile e gestito dalla cooperativa sociale “La Rondine” di Lanusei (Nu);
Da Gennaio 2005 a Maggio 2005, conduzione presso la scuola media di Gairo (NU) di un progetto volto all’accrescimento dell’autostima in soggetti difficili, con reali difficoltà di apprendimento. La strategia educativa applicata consiste nella “peer-education”, ossia una attività educativa promossa da un piccolo gruppo di ragazzi che, opportunamente preparati circa i contenuti del progetto, insegneranno ai loro pari ciò che hanno appreso dall’educatore. Tale progetto rientra nel S.E.T (Sostegno Educativo Territoriale) progetto finanziato dalla Regione Sardegna a favore della prevenzione del disagio giovanile e gestito dalla cooperativa sociale “La Rondine” di Lanusei (Nu).
Pubblicazioni1999 Franco Marini, Cinzia Mameli, Il bullismo nelle scuole, Carocci, Roma; 1999 Franco Marini, Cinzia Mameli., Bullying in Sardinia: social and anthropological considerations (abstract), in atti del VI Convegno Europeo di Psicologia; 1999 AA.VV., Idee, metodi e strumenti per l’orientamento ORIENTASARDEGNA – Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, Dipartimento di Psicologia dell’Università degli Studi di Cagliari; 1999 AA.VV., EsplorAzione. Percorsi per l’autorientamento, ORIENTASARDEGNA – Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, Dipartimento di Psicologia, Università degli Studi di Cagliari; 2000 Cinzia Mameli, Bullismo e cultura: due mondi a confronto, in A.R.E.E. (Periodico dell’Associazione Regionale Età Evolutiva) n°31, pp10-12; 2004 Franco Marini, Cinzia Mameli, Bullismo e Adolescenza, Carocci, Roma; 2005 AA.VV., Nuoro. La Città degli Adolescenti, LO SNODO- Provincia di Nuoro, Assessorato ai Servizi Sociali e alle Politiche Giovanili;
Cinzia Mameli, Il Paradosso dell’Adolescenza, in A.R.E.E. n° 55 (Periodico dell’Associazione Regionale Età Evolutiva);
Franco Marini, Cinzia Mameli, Bullying e Mobbing: linee di continuità e demarcazione, in A.R.E.E. n°55 (Periodico dell’Associazione Regionale Età Evolutiva);
2006 Franco Marini, Cinzia Mameli, Dal bullying al mobbing: una linea di continuità? in Franco Marini, Marcello Nonnis (2006) “Il mobbing. Dal disagio al benessere lavorativo” Carocci- Roma (pp. 181-191).
2008 AA.VV, a cura di A. De Santi, V. Fabio, F. Filippini, A. Minutillo e R. Guerra (2008), La promozione della salute nelle scuole, Rapporti Istisan 08/21.
Conoscenza delle lingue straniere
Buona conoscenza delle seguenti lingue straniere: - Inglese (parlato e scritto) - Francese (parlato e scritto)
Conoscenza dei programmi informaticiBuona conoscenza dei seguenti programmi: - Sistema operativo WINDOWS XP e relative applicazioni (Microsoft Word, Microsoft Excel, Microsoft PowerPoint) - Programma di statistica SPSS (Statistical Package for Social Sciences) - Internet
Si autorizza il trattamento dei dati personali in conformità alla L. n. 196/03.
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||