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Riabilitazione

In questo tipo di intervento si utilizzano tecniche specifiche mirate al recupero dei disturbi dello sviluppo o di handicap insorti a seguito di patologie prenatali, perinatali o postnatali.


La Riabilitazione nell’area della Salute mentale

I messaggi veicolati dalla musica stimolano la rappresentazione di immagini e la creazione di forme mentali che, se il referente (il suono più o meno organizzato) trasporta significanti che trovano riscontro in percetti depositati nella memoria affettiva del ricevente, e questi attribuisce loro un significato, attivano attraverso il confronto un processo di analisi degli stimoli ricevuti utilizzando schemi spazio/temporali propri sia della cognizione che dell’attività fisica del “sistema suono”.

Tale strategia, compresa in una attività di gruppo, consente ai pazienti di attivare pensieri e comportamenti socializzanti senza che gli stessi vengano indotti attraverso una comunicazione di tipo linguistico il più delle volte ormai destrutturata nei suoi fondamenti logici e sintattici

 

FINALITA’

l’intervento si propone di stimolare e sviluppare schemi di comportamento e di pensiero che possano rendere più efficace l’intervento psicoterapico.

 

TECNICHE

Esse tendono ad influire in positivo sullo “standard” delle dinamiche relazionali, basate normalmente su schemi di pensiero e comportamento intimamente connessi ad attività quotidiane atte a garantire un livello di vita piuttosto povero sebbene compatibile con le minime richieste vitali sia individuali che sociali; a ricostituire il sé espressivo attraverso la rappresentazione musicale e la riproduzione strumentale dei pensieri; ad accrescere i residui di competenza sociale attraverso l’attivazione nel gruppo di una rete di relazioni affettive sufficiente a determinare uno scopo comune.

L’azione è indirizzata secondo due distinte modalità che si integrano all’interno di uno stesso intervento:

1. Somministrazione di brani musicali (musicoterapia recettiva);

2. Attività musicale creativa (musicoterapia attiva).

Nel primo caso si utilizza musica registrata per due finalità distinte:

a. Trarre informazioni sulla “forma” sonoro/musicale dell’utente;

b. Armonizzare nell’utente, con il movimento guidato, le rappresentazioni mentali del proprio corpo.

Nel secondo caso la musica sarà prodotta dagli utenti e dai conduttori del laboratorio al fine di produrre azioni significative. Si strutturerà l’attività musicale di ogni gruppo, prima libera e informale, in una composizione collettiva che sarà frutto delle esperienze vissute nei precedenti incontri.

 

VALUTAZIONE INTERMEDIA

In sede di gruppo di supervisione, e dipendentemente dalla diagnosi clinica, dalla diagnosi funzionale e dai protocolli di seduta, si procede al bilancio della situazione misurando il rapporto qualitativo tra diagnosi iniziale e situazione intermedia dell’utente attraverso i risultati dell’osservazione del MTP e dello psicoterapeuta di riferimento (diagnosi funzionale) su:

1. Modalità di produzione sonora;

2. Capacità manipolative con connesse risposte motorie ed emotive;

3. Funzioni cognitive;

4. Modalità relazionali;

5. Modalità di ascolto e connessi comportamenti comunicativo-espressivi;

6. Capacità di elaborazione verbale della esperienza sonora.

Tale rapporto qualitativo lo si confronta poi con il grado di validità dell’intervento misurabile attraverso:

a. La pertinenza dell’obiettivo;

b. L’efficacia dell’attività;

c. L’adeguatezza degli strumenti;

d. La rispondenza del metodo;

e. Le difficoltà riscontrate dall’operatore nell’eseguire e nell’organizzare

 

VALUTAZIONE FINALE

In sede di gruppo di supervisione si valuterà, attraverso i parametri indicati (v. valutazione intermedia) e mettendo in relazione il grado di incidenza dei fattori specifici riferibili all’intervento e i fattori aspecifi riferibili ad eventi esterni (v. ad esempio le incidenze derivate dalla famiglia), il grado di miglioramento della qualità della vita dell’utente e l’eventuale suo passaggio da una condizione clinica iniziale ad una condizione clinica successiva.

La riabilitazione con le tecniche della musicoterapia nell’area della salute mentale si pone come finalità il recupero dei residui funzionali senso/motori e/o cognitivi e il recupero dell’autonomia del soggetto e la sua integrazione nel contesto sociale

In presenza di handicap l’uso della metodologia musicoterapica è volta al recupero delle competenze residue e allo sviluppo delle capacità espressive e comunicative dando voce al disagio e recuperando la fiducia dell’utente nelle proprie capacità.

La Riabilitazione nell’area delle patologie dell’età’ evolutiva

In questo tipo di intervento si utilizzano tecniche specifiche mirate al recupero dei disturbi dello sviluppo o di handicap insorti a seguito di patologie prenatali, perinatali o postnatali.

L’inizio del trattamento sarà preceduto da un colloquio approfondito con i genitori.

In presenza di handicap l’uso della metodologia musicoterapica è volta al recupero delle competenze residue e allo sviluppo delle capacità espressive e comunicative dando voce al disagio e recuperando la fiducia dell’utente nelle proprie capacità.

Per i casi più gravi si progettano interventi in coordinazione con i medici o gli psicologi che tengono in cura il bambino e con le strutture sociosanitarie pubbliche o private che sono state interessate al caso.

 

Stefano Martini