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LA FORMAZIONE E’ INDIRIZZATA A:
- Operatori dell’area socio-educativa e socio-sanitaria - Insegnanti, educatori/trici di Asili nido e Scuole materne - Musicisti. - Laureati, diplomati, laureandi, diplomandi in: - Area sanitaria - Area umanistica - Sociologia - Servizio Sociale - Scienze Motorie (o diploma ex - Isef) - Accademia di Belle Arti - Accademia Nazionale di Arti Drammatiche - Accademia Nazionale di Danza - Conservatorio di Musica (o Istituti Musicali pareggiati).
LA DISCIPLINA E LA FORMAZIONE IN MUSICOTERAPIA NON SONO RICONOSCIUTE DALLA VIGENTE LEGISLAZIONE ITALIANA. DI CONSEGUENZA IL DIPLOMA DI MUSICOTERAPISTA NON E’ UN TITOLO RICONOSCIUTO PER IL PUBBLICO IMPIEGO.
ORGANIZZAZIONE
A) Prerequisiti richiesti: - Diploma di scuola media superiore. - Diploma di compimento medio per gli strumenti musicali con iter di studio di almeno otto anni o diploma finale per gli strumenti musicali con iter di studio inferiore agli otto anni o competenze musicali verificabili equipollenti. - Data la complessità delle competenze richieste al musicoterapista, saranno accolti, a giudizio dei responsabili didattici della scuola, anche quei richiedenti privi di competenze musicali specifiche che abbiano esperienze di lavoro volontario o subordinato o parasubordinato con utenti disabili o con utenti di strutture riabilitative e/o sanitarie e che siano disposti a percorrere l’iter di studio di uno strumento a loro scelta contemporaneamente all’inizio del corso di formazione per musicoterapisti.
B) Documentazione - Curriculum vitae et studiorum del richiedente. - Documentazione del Diploma di Scuola Media Superiore - Sempre se acquisiti nell’ area disciplinare artistica, medica e psicologica, i diplomi di laurea, i dottorati ed altri eventuali titoli saranno riconosciuti (a discrezione della Direzione Didattica) come “crediti” e convertiti in monte ore effettuato. - Saranno convertiti in crediti (a discrezione della Direzione Didattica) anche esperienze lavorative attestabili come musicista, come operatore socio/sanitario e come professionista medico, paramedico e psicologo.
C) Valutazione d’ingresso- Colloquio tendente a valutare competenze e motivazioni soggettive. - I richiedenti privi di attestati di formazione musicale pregressa dovranno sostenere brevi prove pratiche tese a verificare sia le proprie competenze ritmiche, melodiche ed armoniche, mediante strumenti o voce, sia eventuali competenze nella lettura di composizioni formali ed informali. - I richiedenti privi di qualsiasi formazione musicale dovranno sottoporsi ad alcuni test tendenti a verificare la presenza di competenze musicali non strutturate.
D) Criteri di valutazione intermedia- Alla fine di ogni anno è prevista una prova scritta a tema ed una prova orale con cui l’allievo dovrà dare chiare indicazioni al collegio dei docenti del livello di preparazione raggiunta. - I corsisti privi di attestati di formazione pregressa in area musicale dovranno sostenere una ulteriore prova di teoria musicale e di solfeggio (solo I e II livello). - Alla fine di ogni anno sarà rilasciato un attestato di frequenza con indicato il livello di formazione raggiunto.
E) Criteri di valutazione finale- Presentazione di una relazione sul tirocinio svolto. - Presentazione e discussione di una tesi sperimentare o compilativa su argomenti trattati o lavori svolti durante il corso di studi in musicoterapia. - Una prova pratica di improvvisazione musicale (si può presentare anche un lavoro di gruppo). - La valutazione finale è rappresentata dal rilascio dell’Attestato Formativo di Quarto Livello. - Il titolo conseguito alla conclusione del terzo livello sarà l’Attestato Formativo di Terzo Livello”; alla conclusione del quarto livello sarà l’Attestato di Musicoterapista. Se l’allievo è abilitato ad esercitare come Medico o Psicoterapeuta o Psicologo clinico, può ottenere l’Attestato di Musicoterapeuta, in accordo alle vigenti leggi nazionali in materia di esercizio della professione medica. (L’Attestato di Musicoterapista verrà conseguito al superamento delle 1.280 ore complessive e qualora il candidato sia stato presente ad almeno il 90% del monte ore complessivo prefigurato in lezioni, laboratori e seminari).
F) ContributiPer accedere alla scuola è necessario prima aderire alla FEDERAZIONE ITALIANA DI MUSICOTERAPIA (FEDIM onlus) con una quota associativa annuale. Per usufruire dei servizi necessari alla formazione è indispensabile contribuire ai costi di gestione per una quota parte che potrà essere valutata al momento del colloquio d’ingresso quando verrà definito il programma formativo individuale.
DIREZIONE DEL CORSO
DIRETTORE: Stefano MARTINI SEGRETARIA : Nadia Facchielli
DOCENT
Stefano Martini (musicoterapia: tecniche e metodo; acustica) Carlo Gagliardi (musicoterapia e disabilità) dr.ssa Cinzia Mameli (psicologia e neuropsicologia) dr.ssa Simonetta Scerni (Fisiologia del S.N.C. e Neuropsichiatria) dr.ssa Tilde Iadeluca (Grafologia) Francesco Mazzeo (Teoria dell’Armonia, Improvvisazione Composizione) Paolo Innarella (Teoria, Solfeggio e Teoria dell’armonia applicata) Stefano Martini ( tutor del tirocinio e supervisore interno) dr.ssa Simonetta Scerni (supervisore esterno)
Percorsi strumentali jazz Francesco Mazzeo – chitarra Alessandro Gwis – pianoforte Vincenzo Lucarelli – pianoforte e tastiere Carlo Cossu - – violino e viola Paolo Innarella – flauto traverso e sassofono Luciano Orologi – clarinetto e sassofono Gianluca Casadei – fisarmonica Marta Neri – canto Marco Loddo – contrabbasso e basso elettrico Ivano Nardi – batteria Tony Cattano – trombone
Laboratori di musica d’insieme Marta Neri – laboratori di canto Francesco Mazzeo e Paolo Innarella – laboratori di improvvisazione Mario Marino – laboratori di percussioni e voce
Seminari Stefano Martini, Mario Marino “Il comportamento musicale, l’espressività, gli strumenti ed il setting in Musicoterapia” - h. 12 in week-end Carlo Gagliardi, Stefano Martini, Marta Neri “I processi dell’autoespressività” h. 36 il sabato Tilde Iadeluca, Simonetta Scerni “Segni e Disegni” h.32 il sabato Francesco Mazzeo, Paolo Innarella, Alessandro Gwis “Armonia, improvvisazione e composizione” - 40h. residenziale estivo
Il corso inizia ogni anno il secondo venerdì di ottobre e termina l’ultimo venerdì di giugno. Gli esami, scritti e orali, si tengono il primo venerdì di luglio.
Le iscrizioni debbono essere fatte di persona in tempo utile in Piazza di Porta Portese 7, Roma, previo appuntamento ai numeri telefonici 06/58334006 - 348.8846590
MODELLO FORMATIVO
Il modello formativo Martini-Bernar pone a suo fondamento l’osservazione diretta sulla propria persona dei processi avviati dalla pratica dell’espressione musicale creativa. I momenti costitutivi del training sono:
· La pratica delle possibilità espressive individuali: al fine di conoscere e trasformare in strumenti professionali le proprie abilità e competenze.
OBIETTIVI DELLA FORMAZIONE (competenze, conoscenze ed abilità)
Competenze - osservare e comprendere comportamenti adattavi e disadattivi ; - costruire, insieme all’utente e attraverso un processo sistematico, una relazione significativa basata sulla comunicazione non verbale e realizzata attraverso l’uso di tecniche sonoro-musicali; - utilizzare metodologie volte e favorire la prevenzione dei disagi e delle devianze in età scolare, la riabilitazione di deficit sensoriali-neuropsicologici, motori, cognitivi, psicoaffettivi e sociali e, infine il superamento o armonizzazione dell’handicap derivante da tali deficit. - elaborare un programma di intervento nello specifico musicoterapico sia per i trattamenti individuali sia per i trattamenti di gruppo; - strutturare e destrutturare il setting delle sedute di musicoterapia; - compilare i protocolli di seduta e di osservazione; - compilare, curare e custodire le schede di valutazione all’inizio di un programma di intervento, le schede di testificazione durante il trattamento; - rilevare la possibilità/necessità di interventi di consulenti esterni; - integrare le attività di musicoterapista con quelle di altre professionalità all’interno di un lavoro di équipe e/o nell’ambito di un progetto riabilitativo/terapeutico “globale e integrato”; - discutere i casi clinici in seno all’équipe multidisciplinare dove si approfondiscono gli aspetti diagnostici di natura funzionale; - partecipare alla stesura di un piano riabilitativo; - partecipare all’elaborazione del progetto educativo/sociale e di integrazione individuale.
Abilità operativa - uso di tecniche sonoro musicali orientate alla stabilizzazione di una relazione musicoterapeutica significativa; - uso di tecniche musicali volte alla composizione e all’improvvisazione; - uso di apparecchiature e strumenti volto alla produzione e alla riproduzione di eventi sonoro-musicali;
Competenze relazionali - Disposizione ad accettare l’altro indipendentemente dalle sue convinzioni religiose, dalle sue appartenenze politiche e dalle sue provenienze etniche e sociali; - Consapevolezza delle proprie dinamiche personali attivate nella relazione di aiuto; - Capacità nell’accogliere il bisogno di esplorazione e creatività dell’utente valorizzando opportunamente le sue proposte e iniziative al fine di generare motivazione al miglioramento; - Capacità nel partecipare alla relazione con la propria emotività, sapendola governare ed essendo consapevoli del proprio ruolo; - Abilità nel riconoscere all’istante la risposta adeguata da dare all’utente, specialmente nei momenti di crisi relazionale; - Capacità nel riconoscere le parti sane dell’utente e nel mettere a disposizione della relazione quelle proprie.
Conoscenze - Area musicale: Il programma si prefigge l’acquisizione da parte dell’allievo di competenze atte a decodificare il linguaggio sonoro/musicale, a comprendere e sviluppare consapevolmente sullo strumento le caratteristiche della propria identità, espressività e creatività musicale tramite tecniche improvvisative e compositive, e a fornire nozioni sulla semiologia e psicologia della musica, sulla etnomusicologia, sulla teoria musicale, sul solfeggio, sull’ armonia e sull’ acustica; - Area musicoterapica: Il programma si prefigge di descrivere la disciplina e la professione e di determinare i comportamenti professionali attraverso lo studio della teoria (presupposti scientifico-filosofici, metodologie e tecniche della musicoterapia), e delle tecniche di applicazione. Si prefigge inoltre di trasferire conoscenze nell’ambito della valutazione diagnostica funzionale, conoscenze sui concetti di deficit e di handicap, conoscenze sulla teoria dell’armonizzazione dell’handicap e conoscenze sulle tecniche di osservazione. - Area medica: Il programma si prefigge di descrivere le principali patologie interessanti la musicoterapia e di trattare le problematiche inerenti all’integrazione del musicoterapista all’interno di un lavoro di équipe e nell’ambito di un progetto riabilitativo globale ed integrato. Inoltre si prefigge di trasferire conoscenze di anatomofisiologia sul sistema nervoso, di neuropsicologia e di neuropsichiatria infantile. - Area psicologica: Il programma si prefigge l’acquisizione da parte dell’allievo di conoscenze finalizzate all’osservazione dell’essere umano per comprenderne i comportamenti. Inoltre verranno trattati elementi di psicologia generale, di psicologia dell’età evolutiva, di psicopatologia, di metodologia dell’osservazione e di dinamiche dei gruppi sufficienti alla gestione dei casi in musicoterapia.
INSEGNAMENTI
L'apprendimento delle metodologie di lavoro avviene attraverso l'esperienza, quindi quasi tutte le informazioni disciplinari saranno trasferite all'allievo sul piano della pratica dello strumento, delle esperienze seminariali e del laboratorio musicale. Fondamentale è l'area musicale. Quindi per iniziare bisogna essere o diventare musicisti. La Scuola curerà la formazione musicale fino a quando gli allievi non abbiano sufficienti cognizioni dello strumento e della teoria musicale e musicoterapica per poter avviare con il tirocinio l’esperienza pratica della professione del musicoterapista. Durante il primo livello si inizia, sempre in parallelo con il percorso più prettamente musicale, ad affrontare il tema dell’improvvisazione secondo il metodo della musicoterapia. Le lezioni di strumento saranno individuali, e la teoria musicale si studia durante l’ora di pratica dello strumento solo nel caso dell’allievo che non abbia conoscenze musicali. Durante i laboratori di improvvisazione musicoterapica (area musicoterapica) si daranno le prime informazioni sulla musicoterapia. Questo primo livello si può definire propedeutico. Durante il secondo livello si inizia ad affrontare lo studio e l’analisi del modello Martini-Bernar comparandolo dal punto di vista storico-evolutivo con altri metodi presenti nel panorama europeo e si inizia lo studio dei disagi presenti in età evolutiva, mentre nel settore musicale si inizia il percorso sulle tecniche dell’ improvvisazione e dell’interplay. Durante il terzo livello, oltre ad affrontare lo studio delle patologie neuropsicologiche e psichiatriche e tutte le problematiche legate alla relazione d’aiuto (assumendo tutte le informazioni indispensabili relative alla comunicazione, alle strategie che si attivano nella relazione interpersonale e, in area clinica, ai disturbi di comportamento), si iniziano a studiare e a praticare le tecniche di musicoterapia derivate dal modello Martini-Bernar (fondamentali della metodologia) e si continua nello studio e nella pratica dello strumento secondo le prospettive di un suo uso come mezzo di libera espressione, Durante il quarto livello si affronteranno le problematiche connesse all’esercizio della professione e si passerà alla verifica metodologica con operatori socio-sanitari appartenenti ad altre aree professionali. Verrà avviato il tirocinio in strutture riabilitative e sanitarie con il tutorato di un musicoterapista e a fine corso l’allievo potrà sottoporsi alla supervisione delle esperienze riabilitative o cliniche maturate.
MODULI DIDATTICI
Il percorso comprende momenti in cui si lavora in gruppo (lezioni frontali, laboratori, seminari, corsi di strumento collettivi) e momenti individuali (studio dello strumento e tutorato); è strutturato in livelli (I,II,III,IV) ed aree (musicale, musicoterapica, psicologica e medica) ed è articolato in: - insegnamento teorico; - studio e pratica dello strumento; - seminari di formazione; - letture di autori significativi; - Laboratori di musica e musicoterapia in gruppo.
Unità didattiche 1° livello a) Strumento (Tecnica strumentale e primo studio propedeutico delle tecniche di improvvisazione) – 37 h b) Teoria e solfeggio – 37 h. c) Musicoterapia 1° e lab improvvisazione. – 28 h d) Elementi di Psicologia – 12 h. e) Elementi di Anatomia del sistema nervoso – 6 h f) Laboratorio musicale – 55 h TOTALE h.175 Seminario formativo 1° livello – 12 h facoltative
Unità didattiche 2° livello a) Strumento (Tecnica strumentale e secondo studio propedeutico delle tecniche di improvvisazione) – 37 h b) Teoria e solfeggio - 37 h c) Musicoterapia 2° e lab. improvvisazione – 36 h d) Elementi di Psicologia e Neuropsicologia (patologia dell’età evolutiva) – 12 h. e) Elementi di Neuropsichiatria– 6 h. f) Laboratorio musicale – 55 h TOTALE h.183 Seminario formativo (2° livello) – 12 h facoltative.
Unità didattiche 3° livello a) Strumento (Tecnica strumentale e Tecniche di improvvisazione) -37 h b) Teoria dell’Armonia applicata – 55 h. c) Musicoterapia 3° (L’osservazione in musicoterapia. Il Metodo Martini-Bernar. L’Etica professionale. La professione del musicoterapista. Il tirocinio ed il lavoro in supervisione. Musicoterapia applicata: la progettazione e la ricerca metodologica) e laboratorio di improvvisazione – 42 h. d) E. P. G. in Musicoterapia (l’Osservazione diretta e partecipe) – 100 h. e) Psicologia (dinamica dei gruppi) – 12 f) Psichiatria (disturbi di comportamento) - 6 g) Laboratorio musicale – 55 h. TOTALE h.307 Seminario formativo (3° livello) - 40 h facoltative
Unità didattiche 4° livello a) Strumento (Il fraseggio jazz e la composizione) – 37 h b) Laboratorio di improvvisazione musicale (4°l.) – 55 h. c) Tutoraggio relazione tirocinio e progetto tesi – 73 h TOTALE h.165
TOTALE GENERALE ORE 830
NOTE SUL TIROCINIO (150 ore)
Durante la frequenza del secondo anno lo studente è tenuto a comunicare alla direzione del corso presso quale ente pubblico o privato accreditato intende svolgere il tirocinio. La direzione del corso concorderà con i singoli studenti le modalità di svolgimento del tirocinio e rilascerà la conseguente autorizzazione. Il tirocinio dovrà svolgersi presso quegli enti che svolgono o accettino attività di musicoterapia e dove quindi sia possibile essere seguito da un musicoterapista. E’ possibile fare il tirocinio nell’ambito della struttura dove si svolge la propria professione o presso la FEDIM. Al termine del tirocinio lo studente presenterà una relazione sull’attività svolta e si farà rilasciare dal responsabile del Servizio presso cui ha svolto il tirocinio un certificato attestante l’effettuazione del tirocinio stesso e riportante un giudizio globale sull’attività svolta.
SUPERVISIONE (250 ore)
Sono previste 250 ore di incontri con il supervisore (Stefano Martini) e con un professionista esterno, con i quali lo studente potrà valutare le proprie esperienze pratiche e verificare la maturazione delle proprie competenze professionali e attitudini personali che consentano la presa in carico di un caso.
Il monte ore complessivo è di 830 + 150 ore di tirocinio per un totale di 980 ore + 250 h di supervisione così suddivise: 1° livello h. 175 2° livello h. 183 3° livello h. 307 4° livello h. 165 totale ore 830 Tirocinio h. 150 minimo totale ore 980 Supervisione h. 250 totale ore 1.230
L’orario ed il giorno delle lezioni individuali (strumento) viene concordato tra l’allievo, e la Direzione del corso. L’orario delle lezioni di gruppo viene stabilito dalla Direzione del corso Le date dei seminari saranno stabilite a corso iniziato.
IL DIRETTORE DEL CORSO Stefano Martini
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