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CORSO DI AGGIORNAMENTO PER INSEGNANTI DELLA SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA
In armonia con le disposizioni adottate dal ministero della Pubblica Istruzione – Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio (nota del 27/05/2008) nelle quali si enunciano le linee guida per iniziative promosse dalle scuole per la formazione dei docenti sui temi dell’integrazione scolastica (art. 4 del CIR sulla formazione del personale della scuola del 23.01.08 e del fondo per l’arricchimento e l’ampliamento dell’offerta formativa e per gli interventi perequativi di cui alla legge 220/97), la Fed.I.M. onlus – Federazione Italiana di Musicoterapia in collaborazione con Najma onlus . Laboratorio di Ricerche Musicali ha elaborato un progetto di aggiornamento che fornisca gli strumenti utili agli insegnanti della scuola primaria e secondaria per realizzare, assieme ai docenti specializzati un’efficace integrazione scolastica degli alunni con disabilità. Inoltre, secondo quanto emerge dal quadro normativo vigente in cui si richiede il rispetto delle differenze e specificità dei bisogni educativi e assistenziali relativi all’età e alle disabilità, il presente progetto tenderà a “sviluppare un intendere comune capace di garantire la formulazione, gestione e verifica congiunta del PDF e del PEI che, come previsto dall’art 5 comma 3 del DPR 24/02/94, costituisce la sintesi dei progetti didattico/educativi, riabilitativi e di socializzazione individualizzati, nonché delle forme di integrazione tra attività scolastiche ed extrascolastiche, di cui alla lettera a), comma 1, dell’art 13 della legge n. 104 del 1992.” Il presente progetto di formazione, per i contenuti prescelti, le modalità di lavoro previste, gli obiettivi posti, vuole costituire una “risposta di senso” ai bisogni formativi dei docenti di classe e di sostegno impegnati nel processo di integrazione degli alunni con disabilità. La costruzione di un ambiente di apprendimento finalizzato al riconoscimento e alla valorizzazione della diversità richiede, oltre a una precisa intenzionalità educativa, anche pratiche didattiche coerenti, condivise, agite e valutate collegialmente. Nelle scuole oggi si rileva accanto a una convinta affermazione del diritto all’apprendere per tutti (vedi POF, progetti ex L.440/97, programmazioni di classe), una difficoltà concreta nella sua traduzione operativa. In questo ambito, forse più che in altri, la distanza tra la cultura dichiarata e quella agita è evidente. Accanto ad alcune esperienze significative e/o a situazioni individuali di eccellenza, registrate soprattutto a livello di scuola primaria, le pratiche didattiche di integrazione dei bambini/ragazzi con disabilità sono connotate da: frammentarietà, delega del bambino/ragazzo con disabilità all’insegnante di sostegno e scarsa o nulla assunzione incarico da parte dei docenti curricolari, scarso o assente collegamento delle attività di sostegno con l’attività di classe. L’attività formativa non può che assumere come punto di partenza tale pratica didattica e proporsi di superare la gestione individualistica e autoreferenziale dei processi di insegnamento per gli alunni con disabilità attraverso la elaborazione di ipotesi di lavoro formulate, agite e valutate collegialmente. L’attività formativa pertanto individua due condizioni necessarie per la sua attuazione: - il riferimento alla classe dei docenti partecipanti e ai bambini diversamente abili in esse inseriti; - la scelta dei destinatari dell’attività formativa fra i docenti delle classi che attuano uno stesso progetto di ampliamento dell’offerta formativa ex L 440/97 che viene assunto come esperienza comune e modello da analizzare, discutere, valutare e a cui ispirarsi per progettare, realizzare e valutare nuove attività didattiche. Tale progetto viene presentato dall’Associazione Najma onlus con la consulenza della Fed.I.M. onlus ed ha per titolo “La prevenzione del disagio giovanile e la promozione del benessere psicosociale nelle scuole”
Il corso prevede lezioni frontali per un totale di 16 ore e attività di gruppo per un totale di 25 ore e presuppone come attività propedeutica l’osservazione e la cogestione dell’attività del laboratorio di musicoterapia contestualmente all’attività formativa. La conduzione del laboratorio, i modi di realizzazione della proposta, il coinvolgimento degli alunni disabili saranno oggetto di analisi e riflessione e approfondimento nell’attività di formazione. Le tecniche utilizzate nel corso - l’osservazione strutturata: una modalità di valutazione dei contesti e dello sviluppo delle competenze in situazione. - la relazione alunno/docente - gli indicatori di efficacia. - la gestione del gruppo classe: la tipologia della leadership; l’organizzazione dell’ambiente di apprendimento; la flessibilità. - l’accoglienza e la valorizzazione della diversità - dalla teoria alle pratiche. La parte teorica prevede: - un training sulle potenzialità espressive; - un’informativa sul setting musicoterapico e sugli strumenti musicali utilizzati; - il trasferimento di tecniche di gestione dei “comportamenti/problema”
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